cultural territorial networks

environmental heritage

 

 

The lagoon is an area of transition between land and sea, made ​​up of land more or less emerged (sandbars, shoals, islands), intersected by canals (indicated by wooden piles, bricole). To the mainland continuous system of levees (conterminazione) is now permeable to a few rivers (Sile, Piave Vecchio, Brenta), the sea is now open only in three inlets (Lido, Chioggia and Malamoco) The anfibious territory is constantly transformed and regimented by man's work, which led out the mouths of the major rivers (from the 1300 to the 1700), closed and reclaimed large parts of the lagoon for productive purposes (from roman fish farms, to the industrial Porto Marghera), got up and strengthened to defend the front of the beaches from the sea flooding, consolidated edges of islands and dug channels.

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1.1 New Lazareth Island

 

ENG/ The island in the middleage was a Benedictine monastery named Vigna Murada. From 1468 housed a ”lazzaretto”, or isolation hospital on the island. This became known as “Lazzaretto Novo” to distinguish it from the Lazzaretto Vecchio on the nearby island of Lido, which was run as a regular hospital. Lazzaretto Novo became a quarantine station for the ships of the Serenissima suspected of carrying the bubonic plague.
The tour of the island begins with a visit of the imposing Teson Grande, where for years goods subject to clearance were kept. Now finally restored to its former state after many years of work, this historic building is over 100 metres long, making it second only to that of the Corderie of the Arsenale in terms of length. Inside visitors can observe the graffiti of the guards of the Magistrate for Health who once scribbled and sketched on the walls to while away the long hours of isolation spent there, leaving fragile but precious evidence to help us reconstruct the past.
The tour leads to the Casello da polvere Est, a powder magazine dating from the sixteenth century, featuring a striking lion of St. Mark over the small entranceway. The building houses an exhibition of artefacts uncovered during the excavations.
The tour continues with a visit to the excavation sites, consisting of five stratigraphic digs currently being conducted in the priorship, the three quarantine quarters and the church. The church also contains two wells dating from the sixteenth century which function to this day, one of which has a splendid well head featuring a lion “in moleca.”
Visitors can climb to the top of the boundary wall from the north-east corner.

New Lazareth island / Isola del Lazzaretto Nuovo
S. Erasmo, 30141 Venezia
tel. 041 2444011, fax 041 2444928
web site: www.lazzarettonuovo.com
email: [email protected]
opening / orari
from April to October: Saturdays and Sundays with guided tours from 9.00am to 4 pm (coordinated with the ACTV Line 13 water bus for S.Erasmo). It is possible for groups to arrange a visit to the museum on other days and times, reservation necessary. There is no fixed fee to visit the museum, but visitors can leave a donation
/ da aprile a ottobre, sabato e domenica con visite guidate alle ore 9.30 e alle ore 16.00 (in corrispondenza con i vaporetti ACTV Linea 13 per S.Erasmo); in altri giorni e in altri orari, gruppi su prenotazione. Pagamento con offerta libera
visit itinerary / itinerario di visita
the Teson Grande, the Casello da polvere est, the archaeological excavations.
/ il Teson grande, il Casello da polvere Est, gli scavi
Management / Gestione

Ekos Club onlus and Archeo club of Italy, Venice
/ Ekos Club onlus e Archeoclub d’Italia sede di Venezia

ITA/ Monastero benedettino nel Medioevo con il nome di Vigna Murada, dal 1468 ospitò un “lazzaretto” detto “Novo” per distinguerlo dall’altro vicino al Lido, il “Lazzaretto Vecchio” (che invece aveva funzioni di ospedale vero e proprio), divenendo luogo di quarantena per le navi della Serenissima sospette di peste.
La visita dell’isola del Lazzaretto Novo inizia dal maestoso “Teson grande”, lungo più di 100 metri, edificio storico, per dimensioni secondo solo alle Corderie dell’Arsenale, finalmente nella sua interezza dopo anni di restauri, dove per secoli si sciorinarono le merci soggette agli espurghi: sulle sue pareti si leggono i graffiti dei guardiani del Magistrato alla Sanità che, per ingannare le lunghe ore dell’isolamento, scrissero e disegnarono testimonianze tanto fragili quanto preziose per poter ricostruire il passato.
Si visita poi il Casello da polvere Est, polveriera della metà del sec. XVI, che ancora conserva un bel leone marciano “andante” sopra il piccolo ingresso. Alcune vetrine espongono reperti, provenienti da scavi recenti.
Il percorso conduce quindi alla zona degli scavi (cinque saggi stratigrafici attualmente in corso in isola: nell’area del priorado, di tre contumacie e della chiesa) dove si trovano anche due pozzi, ancora funzionanti, uno dei quali con bella vera da pozzo con leone “in moleca” (sec. XVI); nell’angolo di nord-est si può salire sopra la cinta muraria.


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1.2 Oasis of Valle Averto

 

The natural reserve of Valle Averto comprehends wide areas of brackish water, cane thicket, waterways in the most famous umid area in the world.

Oasis of Valle Averto / Oasi di Valle Averto
SS Romea km 113, Campagna Lupia
tel. 345 4524609 (mon-sat/lun-sab 9.00-13.00)
fax 041 - 5185377
web: www.wwf.it
email: [email protected]

opening / orari
from january the 9th, to July and from agoust 16th to December 20th. Guided tours only on Sunday and holidays. Groups and school classes everyday, on request.
/ Aperta dal 9 gennaio a metà luglio e dal 16 agosto al 20 dicembre. 
Le visite guidate si svolgono la domenica e festivi alle ore 10:00 e alle 16.00
Gruppi e scolaresche tutti i giorni, su prenotazione

management / gestione
WWF

La riserva naturale Valle Averto comprende ampi specchi di acqua salmastra, canneti, boschi igrofili, canali all'interno della zona umida più famosa del mondo.

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1.3 Oasis of trepalade

 

Trepalade Oasis, Regional Park of the Sile River / Oasi di Trepalade, Parco Regionale del Sile
tel: 0422 829009 / Sig. Bruno Capitanio (Cell. 339 5942089)
fax: 0422 829009
web: www.oasitrepalade.com
email: mailto:[email protected]

opening/ orari

management/ gestione
ornithological association Basso Piave ONLUS /associazione ornitologica Basso Piave ONLUS

L'Oasi Naturalistica di Trepalade, dotata di centro servizi accessibile anche ai diversamente abili, situata lungo il fiume Sile, è aperta e visitabile tutto l’anno (previa prenotazione).
Il Centro didattico ambientale “Airone” e il museo ornitologico di Portegrandi, dove sarà possibile esaminare reperti naturalistici e avere delucidazioni di botanica da parte di guide ambientali qualificate, è il naturale completamento dell’Oasi di Trepalade.
Il contributo per la visita dei sue siti, inclusa la guida, è di due euro a persona.
La durata della visita è di circa tre ore.
Alla prenotazione si concordano i tempi e gli orari.
Una sinergica azione tra l’Associazione ed il Comune di Quarto d’Altino, consentiva di individuare un sito di estremo interesse naturalistico in una ex cava senile: un lembo di territorio a ridosso del fiume Sile di elevata valenza ambientale.
E così che dl 1990 inizia un intenso lavoro di organizzazione e gestione di quest’area e, sempre nel massimo rispetto delle peculiarità del luogo, il 6 settembre 1991, si inaugura l’Oasi Naturalistica di Trepalade.
Da allora una serie di iniziative vanno a concretizzare i diversi progetti che permettono prima di inaugurare il sentiero naturalistico con la realizzazione tra l’altro, di strutture di bird watching, locali per i servizi e voliere didattiche, poi, nel 1996, l’inaugurazione del Centro di Educazione Ambientale “Airone” in Portegrandi che diventa, con la sua recente sezione museale e la biblioteca, il normale completamento dell’offerta naturalistica dell’Associazione in un’area perifluviale, lungo le rive di uno dei più significativi esempi di fiume di risorgiva d’Europa.
Nel 1998 inaugurato il bosco “Un albero per ogni nato”.

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Oasis of trepalade



 
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