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archaeological heritage

 

4.1 SAN PIETRO E L'EREMO CAMALDOLESE

 

SAN PIETRO E L'EREMO CAMALDOLESE Sulla sommità del Conero, fra lecci e corbezzoli, c'è la Chiesa di San Pietro con annesso convento oggi, in gran parte, trasformato in albergo. Nel Medioevo, infatti, il Conero divenne luogo di eremitaggio e di Comunità religiose. I Benedettini costruirono due Chiese: una in basso, San Benedetto ed un'altra in alto, San Pietro. La Chiesa di San Pietro, una volta andata in rovina, é stata riedificata dai Camaldolesi che vi risiedettero fino al 1861. San Pietro conserva ancora forme e stile dell'antica struttura, bianca e minuscola come vuole il romanico. L'interno una navata centrale con la volta a botte e a crociera, colonne e pilastri sono adornati da capitelli decorati. Foglie di acanto,bacche di pino, e motivi floreali sono intessuti nelle pietre. Sotto il coro si cela la cripta dove si costudivano le reliquie. I viali ed i sentieri tracciati dai Monaci sono ancora percorribili e portano a stupende escursioni. SAN PIETRO AND THE HERMIT OF CAMALDOLI On the summit of the Conero, between the holm oak and strawberry trees, is the church of San Pietro with adjoined convent today largely converted into a hotel. In medieval times, Conero was host to significant religious communities. The Benedectine monks built two churches, one lower down (San Benefetto) and another higher up (San Pietro). The church of San Pietro, once ruined, was rebuilt by the Camaldolese monks, finished in 1861. San Pietro today maintains its ancient structure, small and white in romanic style. The central nave has a barrel vault and both cross and columns adorned with decorative panels. Acanthus leaves, pine berries and floral motifs are interwoven into the stone. Under the choir is a hidden crypt where various relics were housed. The trails originally marked out by the monks today remain passable and offer some fascinating excursions.

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4.2 Santa Maria di Portonovo

 

SANTA MARIA DI PORTONOVO Una donazione del 1034 da parte di un certo Stefano di Germano di Poggio permette l’edificazione dell’abbazia a “Novo Portu" dove già esistevano le vestigia di un’antica abbazia. Unica testimonianza oggi è la chiesa sulla spiaggia che da tempo ha perso sia il campanile sia il monastero. Nonostante le sue modeste dimensioni la chiesa di Santa Maria, eretta con pietra bianca del Conero, è per le sue forme armoniose ed eleganti la più genuina di tutta l'architettura romanica. La straordinaria bellezza di questa chiesa a croce greca risulta da una combinazione di elementi architettonici di provenienza bizantina con la maestria esperta degli architetti lombardi. La sua pianta è ingenua, un innesto fra lo schema basilicale e quello a pianta centrale. Insolito è che delle cinque navate le due esterne sono accorciate e fingono un transetto. Le tre absidi sono rivolte verso il mare e per le loro finestre entra la luce del sole nascente che illuminava all’alba l’ufficio del canto mattutino dei monaci. Caratteristico per lo stile bizantino è la cupola che si alza su una base rettangolare e finisce in forma ellissoidale. Santa Maria di Portonovo era un'abbazia molto potente con vasti possedimenti. La leggenda vuole che lì nel XI secolo fosse ospitato San Pier Damiani, discepolo del grande San Romualdo e fondatore dell'eremo di Camaldoli. Questo si può dedurre da un passo del Paradiso di Dante: “ ... In quel loco fui io Pier Damiano nella casa di Nostra Donna sul lito Adriatico ...”. Di sicuro l’abbazia ha ospitato nel 1050 San Gaudenzio, monaco eremita di origine dalmata. Nel 1320 la storia del celebre monastero finisce bruscamente per i gravi smottamenti del Monte Conero. In 1034 a donation given by a certain Stefano di Germano of Poggio allowed the building of the Abbey at “novo Portu” where there were already traces of an ancient Abbey . All that is left today is the church of Santa Maria which no longer has a belltower or a monastery . Of modest size , this church however is surprisingly beautiful , built with the white stones of Conero is for its harmonious and elegant shape ,the most genuine example of Romanic architecture . Its extraordinary beauty with its Greek cross is a combination of architectural elements of Byzantine origin and the expertise of Lombardan architects . Unusual for its two external aisles that are shortened and are supposed to appear as transepts . The three apses face the sea and the light of the rising sun streams through their windows and used to do so when the Monks were reciting their early morning prayers . Noted for its Byzantine cupola rising on a rectangular base and forming an oval shape . This was a very important Abbey with a great amount of property . According to legend , San Pier Damiani , disciple of the great San Romualdo and founder of the hermitage of Camaldoli was a guest here in the XI century , There is evidence of this in Dante’s Paradise : “ I , Pier Damiani there in the house of Our Lady on the Adriatic Coast ” and It’s certain that San Gaudenzio , the hermit Monk of Dalmation origin was a guest here in 1050. The life of this monastery came to a sudden end due to the subsidence of Monte Conero

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4.3 Fortino Napoleonico

 

Aggiornata 2 giorni fa
Fortino Napoleonico Nel 1808 il vicerè del Regno Italico Eugenio Behauharnais fece costruire, nella baia di Portonovo, una fortezza per impedire l'approdo alle navi inglesi. Fu realizzata utilizzando anche il materiale recuperato dalle rovine del Monastero e della torre campanaria annessi alla Chiesa di Santa Maria. Dopo un periodo di abbandono e rovina é stato ricostruito, nel rispetto dell'antica pianta,ed oggi é una prestigiosa struttura turistica. Su richiesta può essere visitato. Napoleonic fort In 1808 the viceroy of the kingdom of Italy, Eugenio Behauharnais constructed in the bay of Portonovo a fort to hold off the approach of the English navy. The project was completed using materials salvaged from the ruins of the monastery and the bell tower annexed to the church of Santa Maria. After being abandoned for a period the ruin was carefully rebuilt and today represents an important tourist sight which can be visited on request.

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4.3 Torre di guardia

 

Torre di guardia Nel 1716 Papa Clemente XI fece costruire, a Portonovo, la torre di guardia, edificio a pianta quadrata, un manufatto che ricalca fattezze quattrocentesche, realizzato in pietra del Conero e in laterizio, provvisto di copertura utile all'appostamento con le armi da fuoco. Il presidio serviva ad avvistare ed impedire le scorribande di pirati e contrabbandieri. Divenuto rifugio del poeta anconitano Adolfo De Bosis, frequentato anche da Gabriele D'Annuzio, oggi appartiene ai suoi eredi, é centro di iniziative culturali. Torre di guardia (lookout tower) In 1716 Pope Clemente XI ordered the building of the lookout tower in Portonovo, of square construction copying features from the 15th century and built in stone from Conero and brick, providing vital protection from ambush. The garrison provided protection from pirates and contrabands, and also became a refuge for the Anconitan poet Adolfo Bosis, visited also by Gabriele D’Annunzio, today one of his heirs, and remains a cultural centre.

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