cultural territorial networks

archaeological heritage

 

 

Il Parco del Delta del Po E-R è ricco di edifici manifatturieri, come la Manifattura dei Marinati a Comacchio e i Magazzeni del Sale a Cervia, che rappresentano in molti casi, oltre che un luogo di fabbricazione, un autentico e organizzato, moderno “museo”, dove vengono raccolti gli oggetti, gli strumenti, i documenti, le testimonianze dell’antica arte. Gli edifici sono visitabili, così come si  possono percorrere in barca i tragitti di pesca, entrare nei casoni, assistere alle lavorazioni della manifattura e alla raccolta del sale e perfino degustare i prodotti. Scoprendo i segreti di un’arte che non vuole scomparire.

go to top

 

4.1 LA SALINA DI COMACCHIO

 

La Salina di Comacchio è un bacino infradunale di 550 ettari, il cui limite orientale corrisponde al cordone dunoso di epoca tardo romana sul quale corre l’attuale strada Romea.

Costituisce un’area idraulicamente delimitata dal resto delle Valli di Comacchio e per questo presenta particolari caratteristiche ecologiche.

La raccolta manuale del sale avviene nelle vasche salanti della Salinetta, al termine di un tortuoso percorso delle acque. Il sale prodotto è detto dolce per il suo elevato contenuto di NaCl (97,5%), grazie alla gestione dei bacini secondo le antiche tecniche di raccolta. Questo patrimonio, insieme ad altre innumerevoli dettagli, costituisce il “saper fare il sale” ed uno dei messaggi da comunicare al visitatore

Il percorso di visita si pone l’obiettivo di far scoprire agli studenti e agli interessati il complesso e straordinario mondo del sale, attraverso l’apprendimento di notizie storico-economiche legate al sale ( tecniche di produzione, strumenti e metodi di raccolta), ma anche nella guida al riconoscimento delle principali specie di uccelli presenti nel sito e nella possibilità di conoscerle ed osservarle.

Si parte dalla Stazione Foce, presso il Bettolino. Notizie sulle tappe storico-cronologiche della Salina di Comacchio ( il periodo prenapoleonico, la Salina “ alla francese” di Napoleone, la produzione industriale, l’abbandono della produzione industriale e il ripristino ecologico con l’ausilio del progetto Life).

Oltrepassamento del ponte e arrivo in prossimità dei due edifici Torre Rossa e "caserma". Notizie sugli aspetti storico-cronologici dei due edifici, attraverso la cronologia delle diverse dominazioni e cenni sul loro utilizzo, con  informazioni sull’architettura e la parziale demolizione della “caserma”.

Raggiungimento della Salinetta, porzione di Salina dell'ampiezza di 5 ettari, resa nuovamente produttiva. Introduzione del tema della produzione artigianale del sale, unitamente agli aspetti culturali e tradizionali; descrizione delle tecniche tradizionali e del mestiere del salinaio; importanza di tramandare la cultura attraverso il lavoro; descrizione delle fasi di lavorazione e degli strumenti di lavoro; descrizione della tipologia del sale prodotto.

Raggiungimento dell'Aula didattica. Breve introduzione del progetto Life, che ha reso possibile la riapertura della Salina di Comacchio; descrizione della pianta degli edifici del comprensorio del sito e descrizione dell’attuale e futura loro destinazione.

go to top

 




4.2 LA SALINA DI CERVIA

 

La Salina di Cervia, come pochi altri luoghi deve molto al sale. La sua nascita e il suo sviluppo, fino a quando il turismo non ha avuto il sopravvento, sono legati al sale.
La salina si estende su un’area di 827 ettari. Per l’alto valore naturalistico e paesaggistico è stata riconosciuta come zona umida di importanza internazionale dalla Convenzione di Ramsar.
Nel 1979 è divenuta Riserva Naturale dello Stato di popolamento animale e rappresenta la porta sud del Parco del Delta del Po.
Sia dal punto di vista avifaunistico che botanico, l’ambiente delle saline è di straordinaria bellezza e suggestione, popolato da specie rare come i fenicotteri rosa, i cavalieri d’Italia, le avocette e decine di altre specie protette.
Il Sale di Cervia è da sempre considerato uno dei sali più pregiati per la sua dolcezza.
Il “sale dolce” è un sale marino integrale raccolto e confezionato secondo il metodo tradizionale, non essiccato artificialmente o trattato con additivi, mantiene la naturale umidità e conserva tutti gli oligoelementi presenti nell’acqua di mare.
La gestione è affidata all’Associazione Civiltà Salinaia, come sezione all’aperto del Museo del sale di Cervia, e produce con metodi tradizionali circa 400 quintali annui di sale. Dal 2004 è presidio Slow Food per la conservazione di un metodo di produzione ormai scomparso.
Il percorso prende avvio dal Centro Visite della Salina, da cui già si dipartono due itinerari quello naturalistico e quello del sale

MUSEO DEL SALE DI CERVIA Collocato all’interno del magazzino del sale “torre”, MUSA custodisce una  fetta  di storia cervese. E’ nato dalla attività  del gruppo culturale Civiltà Salinara che ha voluto  mantenere vivo il ricordo del lavoro in salina ed ha raccolto  documenti, attrezzi e foto che testimoniano l’ambiente e la produzione del sale. E’ un museo dell’uomo che pone al centro l’uomo e la sua  cultura. Musa è stato riconosciuto Museo di Qualità della Regione Emilia Romagna

go to top

 




4.3 MANIFATTURA DEI MARINATI

 

La Manifattura dei Marinati è la fabbrica dei pesci, è la casa dell’anguilla.

La Sala Fuochi, la Calata, la Sala degli Aceti, rappresentano le tappe di un percorso espositivo nato dalla tradizione più vera, identitaria di una città, in cui il pesce pescato nelle vicine valli raggiungeva la sua destinazione privilegiata per assurgere alla realizzazione di un prelibato prodotto gastronomico: l’istituzione del nuovo laboratorio dell’ “Anguilla Marinata Tradizionale delle Valli di Comacchio” ha permesso la ripresa della tradizionale lavorazione, presidio Slow Food.

I visitatori possono assistere, nel periodo autunnale, all’intero ciclo di lavorazione dell’Anguilla Marinata presso la Sala Fuochi del Museo e vedere, tutto l’anno, alcuni documentari che raccontano il territorio, la sua storia, la sua evoluzione, in collegamento al ciclo di pesca dell’anguilla e al lavoro dell’uomo nelle Valli di Comacchio

go to top

 




 
Site Map | Printable View | © 2010 - 2020 TECCN | | HTML 5 | CSS